Confluenze festival 2017 MailArt

La mail art (arte postale) è una pratica artistica che consiste nell’inviare cartoline auto-prodotte o rielaborate artisticamente, per posta ordinaria, a uno o a più destinatari.

Mail Art Call ConfluenzeLa mail art è, contemporaneamente, il messaggio spedito e il mezzo attraverso il quale viene spedito, con uno scambio non commerciale. È un’arte diffusa, fuori dagli schemi, accessibile a tutti, che cancella la distanza tra artista e pubblico, che favorisce la partecipazione collettiva e l’aspetto comunicativo.

Oltre che dallo scambio tra singoli artisti la mail art si è diffusa grazie a iniziative che chiedono l’invio di opere di arte postale su un determinato tema, per poi raccogliere e mostrare al pubblico il materiale pervenuto: in gergo vengono chiamate Mail Art Call (”richieste” di arte postale).

Mail Art Confluenze FestivalIl titolo del nostro progetto è “Confluenze” e l’invito è quello di mandarci via posta ordinaria una cartolina auto-prodotta o rielaborata artisticamente riguardante una tua visione o interpretazione di questo tema.

Possono essere disegni, fotografie, collage, illustrazioni, opere di tecnica mista o quant’altro può venire in mente. Realizzati appositamente o frutto di manipolazioni di immagini già esistenti. L’importante è che siano opere del formato di una cartolina e riguardino l’argomento della richiesta: le confluenze, ovvero rapporti, convergenze, network, unione, reti, intersezioni, incroci, accordi, incontri, concordanze, immissioni; ma questi sono solo esempi, sicuramente saprai trovare un’interpretazione migliore.

Con le opere di arte postale giunte presso la nostra sede allestiremo una mostra in occasione del Festival Confluenze che si svolgerà a Nibbiano nel 2017.

@dminConfluenze festival 2017 MailArt
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C.Ar.D. 2016 Patricia Treib

C.Ar.D. Contemporary Art & Design è una rassegna biennale d’arte internazionale nata nel 2014, diffusa sulle colline piacentine, collocata in siti di archeologia industriale e rurale dismessi o in dimore storiche prestigiose (ville e castelli), comunque in luoghi di interesse storico-artistico normalmente non agibili o non facilmente visitabili, che vengono restituiti alla fruibilità pubblica riqualificati dal dialogo che in essi viene proposto tra le testimonianze di realtà locali dimenticate e importanti opere d’arte e di design contemporanei.

In mostra

Patricia Treib mette in scena il trionfo della pittura come gesto forma e colore. Raffinatissima nella stesura vibrante e ondulata delle sue grandi pennellate da imbianchino, ha la gioia cromatica di Matisse unita alla gestualità quasi orientale di Morandi, e qualcosa persino di Magnelli, che tuttavia dichiara di non conoscere. La sua è una pittura astratta modulare con lontani echi figurativi, modernissima perché nasconde il passaggio del surrealismo e di molte esperienza francesi degli anni Sessanta: la qualità non domanda e non ha bisogno di spiegazioni, è fine a se stessa e rappresenta un gioioso miracolo che ci rallegra ogni volta la vediamo manifestarsi e tornare sulla terra.
Dove

Oratorio San Carlo e San Francesco
Nibbiano, Località Strà (PC)

@dminC.Ar.D. 2016 Patricia Treib
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